Trekking in Umbria, mille passi nel Medioevo

Trekking in Umbria
Umbria in trekking

Escursioni in Umbria: quali sono le migliori passeggiate?

Nel cuore verde dell’Italia fare trekking, camminare, fare passeggiate, scoprire sentieri si arricchisce di un valore aggiunto.

L’atmosfera che avvolge i protagonisti è pregna di storia e arte, ogni passo è sospeso tra panorami e silenzio. Una miscela di sensazioni straordinaria che di norma inscrive nell’escursionista ricordi vocati a permanere.

Tutte le aree dell’Umbria godono di paesaggi estremamente variegati, pianure colline montagne e boschi si alternano tra camminamenti e sentieri di varia natura e fondo.

Talvolta nascosti tra valli talmente oscure da sembrare segrete, talvolta aperti al sole da sembrare baricentri di storie antiche.

L’Umbria è quintessenza del Medioevo. Ogni città, ogni Paese, ogni Borgo ha le architetture di un periodo compreso fra il V secolo ed il XV secolo.

Questo retaggio storico col trascorrere dei passi permea l’animo dell’escursionista.

Accade nei sentieri ubicati nei pressi di siti famosi quali Assisi, Orvieto, Todi, Spoleto, Norcia, Amelia, Narni, accade nei percorsi che accedono a villaggi incantevoli quali Lugnano in Teverina, Ceri, Vallo di Nera accade nei camminamenti nascosti tracciati dalla storia nei pressi dei misteriosi e splendidi borghi abitati da poche anime, per intenderci quelli con meno di 100 abitanti, quali Toscolano, Santa Restituta, Cammaro, Macerino, Morruzze.

Nei siti famosi come quelli sopra menzionati, di solito si arriva in macchina, nei borghi sconosciuti come quelli appena citati, sarebbe meglio arrivarci a piedi, lasciare che la loro immagine prenda corpo lentamente, passo dopo passo, sguardo dopo sguardo, lasciare che, come sensibilità nascoste, appaiano profili di rocche, merlature di castelli, altane e cupole di campanili.

La “camminata” porta con se pensieri, riflessioni, sogni ad occhi aperti. Permette allo spirito di prendere possesso del nostro essere, ha capacità catartiche, le tossine del quotidiano scivolano a terra goccia dopo goccia.

Dopo qualche ora di cammino ci si sente rinnovati, e più avanza una certa sana stanchezza muscolare più si avverte una certa leggerezza d’animo.

Arrivati all’agognata sosta, un semplice spuntino avrà il sapore di un premio, il suo profumo dialogherà felice con la natura circostante, con le pietre scolpite, con il cielo immenso che ci saremo conquistato.

I percorsi e i sentieri che in Umbria accolgono chi cammina sono, nella maggior parte dei casi di facile e media difficoltà, raramente possono essere definiti molto impegnativi.

Se fatica imprimono all’escursionista è quasi sempre in virtù della lunghezza del tragitto, pertanto l’impegno che richiedono è commisurato agli obiettivi che lo stesso si è proposto.

Talvolta sono percorsi ad anello con una durata che va dai tre ai cinque giorni con i relativi pernottamenti in località diverse, “il cammino dei borghi silenti” ne é un valido esempio.

Talvolta sono del tipo di andata e ritorno con una unica località di pernottamento. Le basi di Toscolano, borgo piccolo e incantevole, piuttosto che quella di Amelia, bel borgo grande e di sicuro interesse, che quella di Assisi splendida regina dell’Umbria, o di Narni, straordinario tesoro di storia e arte, ognuna con dimensioni diverse e con proprie caratteristiche sono da considerare validi riferimenti.

La scelta avverrà in virtù dell’atmosfera della quale si vuole godere al rientro del cammino o nel giorno di riposo.

I primi, quelli ad anello, richiedono un bagaglio in spalla più impegnativo, possono essere problematici se interrotti da motivi di tipo logistico o di efficienza fisica.

Fare trekking in Umbria

È opportuno considerare che nel caso di un percorso con pernottamenti in località diverse e pernottamenti il carico in spalla é maggiore ed il passo più lento.

I secondi, avendo una unica base, permettono l’escursione con un bagaglio molto leggero e normalmente godono di un’assistenza più immediata.

In entrambi i casi la performance può essere tarata in base alle proprie esigenze.

Allo stato attuale, tra il navigatore del proprio cellulare e le varie segnaletiche (ogni tracciato ne è ricco) ogni escursionista può elaborare il percorso in totale autonomia, tarandolo sulle proprie caratteristiche sui propri interessi, dando un tono più emozionante al proprio cammino e prenotando in base ai propri gusti gli alloggi necessari, tutti presenti su internet. Oltretutto risparmiando i costi di iscrizione che, troppo spesso, si rivelano immotivati.

Buon cammino!